Incredibile insuccesso di iAd: Apple non si arrende e cerca di rimediare

Gianluca
13 dic 2011

Nessuno è perfetto e, purtoppo, nemmeno Apple. Proprio come citato nella rivista di Wall Street ieri sera, pare che la società sia rimasta alquanto insoddisfatta della creazione di iAd, piattaforma “nata” nell’estate del 2010 con lo scopo di permettere agli sviluppatori di aggiungere banner pubblicitari all’interno delle loro applicazioni.

Come prova di questo incredibile insuccesso, Apple sta abbassando il costo d’investimento per gli inserzionisti fino a dimezzarli, passando appunto dal milione di dollari originale agli attuali $400.000. Comunque, il pagamento per ogni visualizzazione al banner (Pay-Per-Click) è di 10 dollari ogni 1.000 singole visualizzazioni, mentre 2 dollari per ogni click (Pay-Per-Click). Di conseguenza, come se non bastasse, l’azienda è scesa al terzo posto del mercato pubblicitario del 2011, dopo Google (al primo posto) e Millennial Media.

Ma a questo improvviso calo di fama, nel tentativo di riportarsi all’apice delle ricchezze, Apple risponde in modo deciso: sta infatti avviando un programma di formazione, nel quale ha intenzione di portare alla rete più interzionisti possibili, in modo da collaborare nella “media buying” OMD, parte del sistema di marketing Omnicom Group Inc., ed educarli a piattaforme pubblicitarie in cui sono molto abili, come Google e Yahoo!.

Dopo tutto questo insaspettato insuccesso, a cui sono seguiti (e seguiranno) dei rimedi, ci sarà una svolta per Apple?

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